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domenica 3 novembre 2019

Soapy Massage by Dr.Grunf

Qualche era fa, che a Pattaya costituiva una delle attrazioni principali. Naturalmente tutto cambia, anche se invece l’età delle soapy ladies tende ad aumentare

Intendiamoci, si trovano, a tariffe differenziate, delle autentiche bamboline, ma in gran parte si tratta di operatrici piuttosto stagionate. L’attività è ospitata in genere in strutture di un certo impegno: dei palazzoni a più piani caratterizzati da saloni ampi e stanze di qualità variabile dal buono all’ottimo. A volte arredati in modo da rappresentare una metafora di classicità sfarzosa: colonne doriche, stucchi in puro cast-cement, specchiere e marmi di Korat.
Nei saloni all’ingresso trovate parcheggiate le ladies, generalmente appollaiate su gradinate e, mentre sbevazzate qualcosa, guardate e scegliete. Anche qui per me vale la solita regola: non scegliere quelle che non ti guardano&sorridono. Inoltre, siccome le ladies non sono vicinissime può non essere di semplice individuazione, ma tra i miei parametri negativi c’è pure la presenza dei malefici push-up.
Selezionata la prediletta si salda anticipatamente e ci si sposta in una delle molte stanze per seguire una liturgia che sostanzialmente è sempre la stessa:
- eventuale ladydrink (e inevitabile tip di qualche waiter rompicoglioni) ;
- bagno assieme in vasca;
- si passa su un materassino gonfiabile dove si viene insaponati;
- la lady ci strofina dappertutto, usando la sua naturale spazzoletta;
- si torna in vasca per il risciacquo;
- sessione di suck&fuck sul lettone (nota: il BJ è di default coperto, è una
delle regole della casa. Non sempre, ma a volte la principessina opportunamente
tippata, può derogare) ;
- ritorno in vasca/doccia ed eventuale massaggio breve sul lettone;
- richiesta di tip.
Essendo questi posti molto frequentati da asiatici (e più di recente da indiani) il business tende ad adeguarsi, cercando di incontrare i gusti specifici. Quindi lady molto curate, acconciate, trucchettate (che poi con l’acqua è un casino e molte di loro, nel cercare di preservare tutto il complesso addobbo, lavorano col freno a mano tirato) e carnagioni tendenti al chiaro o più spesso al color< cipria-a-gogo.
I principali body massage sono sulla 2nd road: SabaiDee, Honey2, SabaiRoom e Rasputin, aprono nel pomeriggio e chiudono entro mezzanotte. I primi due sono i
miei preferiti ed i costi vanno da 2 a 5kTHB per 90 minuti di pratica.
Le migliori stanze, per me, sono quelle del Sabai Dee, pulite, ampie, con vasca grande, lettone e specchi sul soffitto. Anche il parco ladies è il più ampio, nei momenti migliori, prima delle 20, se ne possono contare molte decine e sono meno scazzate che in serata. Dopocena arrivano i tour buses … un fenomeno che davvero non ho capito: asiatici, baltici ed arabi, con nonne anziane al seguito, in transumanza turistica che si godono (rumorosamente) un giretto al SoapyMassage come fosse la tour Eiffel.
Soapy massage al Sabai Dee
Amo il soapy massage. Qui è considerato un po’ costoso, visto che per la metà del danno puoi tenerti una pupattola per tutta la notte, ma per me è una gran goduria.
Trovando la pratica particolarmente dilettevole, specialmente associata al caldo tropicale, ne ho fatto un rito quasi quotidiano. Esplorando molte delle possibilità che offre la città, il meglio del panorama l’ho trovato al Sabai Dee.
Esistono in letteratura innumerevoli report che ricalcano la mia esperienza, ai quali rimando aggiungendo poche note. SD non ha nulla di troppo speciale è semplicemente completo e normale. Cosa vuole dire? Beh, il Rasputin ha stanze e vasca più grandi, ma (orrore!) il soapy massage è senza soap! Molti altri (anche nei pressi della Walking Road) sono dei lupanari travestiti. Altri ancora (come pure gli altri Sabai) hanno una squadretta di assortimento assai risicato.
Anni fa, nei massage parlour, c’era un vetrone one-way che separava le ladies dagli avventori, ora invece o è semplicemente trasparente o proprio non c’è più. Cosi quando il pollo (insomma io) fa la sua comparsa, spuntano rossetti e specchietti e inizia una buffa pantomima di mossette e ammiccamenti. Si può scegliere tra settori e tariffe, dalle teen alle MILF (che abbondano), come avviene anche nelle nostre usuali esperienze tendenzialmente con legge di proporzionalità inversa tra porcaggine e velinità.
Le tariffe vanno da 1.5 a 4k ThB.
Riporto qui un paio di avventure a rappresentare gli episodi successivi al Sabai Dee, più meno felici, ma sostanzialmente in linea. Ho individuato in una visita nel primo pomeriggio la numero 36, in arte Prik (detta Plik …) genere fidanzatina, con un bel sorriso ed un curioso vestitino a pallini anni ‘50, minuta ed aggraziata Capelli neri alla spalla (almeno a prima vista). Solo quando l’ho vista da vicino mi sono accorto dei dettagli, a partire da un paio di tette fantastiche, incredibilmente mimetizzate nel suo camicione vintage. Più tardi mi dirà infatti che le colleghe tendono ad essere velenosamente invidiose della sua dotazione, effettivamente scarsina tra le orientali. Una quarta da queste parti è una vera rarità (a parte quelle finte, ovviamente). Insomma, 90 minuti per bagnetto, insaponatura, massaggio pre e post, BJ e Rai1 multiforme … Prik pesa meno di 50 kg, distribuiti su un metro e mezzo, e mi sono divertito a farla saltare un po’. Anche lei ha mostrato grande attitudine … se fosse dalle nostre parti avrebbe una lista di prenotazioni infinita. Per lo standard locale invece devo osservare che bacia a bocca chiusa, il che è stato raro per la mia esperienza. Si è giustificata sostenendo di avere appena iniziato ecc. ecc., insomma potrebbe pure essere vero.
Comunque io l’ho trovata splendida, è il tipo ‘topina’ (lo dico per il prof…) elegante, velina, tettona, non imputtanita ma diligente e servizievole. Forma perfetta, con belle mani, piedini del 34 e gambe ben modellate, proporzionate all’insieme generale. Un po’ meno scuretta della media, con un pericolosissimo occhio cerbiattesco e i tratti del viso che sembravano giapponesi. I suoi capelli neri, che una volta liberati da una complessa costruzione si rivelavano lunghi per tutta la schiena, venivano portati graziosamente sul davanti, a mo’ di Venele di Botticelli
Appena eliminati i pallini mi sono contemplato per un bel po’ l’effetto porno-manga delle due spettacolari perone di IV misura, vittoriose contro il campo gravitazionale, su quell’esile ma perfetto telaio. Nel siparietto contemplativo, l’innocente e dolce avventizia appena arrivata nella metropoli da chissà quale montagna, mi ha pure allungato un bigliettino col numero di telefono. Sentirsi strofinare la schiena con tettone e patata, vedersela addosso operosa e sorridente con qualche tatuaggio (uno tipo reggicalze che ho trovato genialmente arrapante!) l’ombelico diamantato, un trucco perfetto ed un sorriso inattaccabile, il tono sussurrante che dice ora ti faccio così e poi cosà, se mi vuoi chiedere qualcosa sono qui … immagino che sia qualcosa di assimilabile alla mia personale idea di paradiso del punter.
L’effetto della bassa stagione e dell’orario del primo pomeriggio (prima della calata degli unni russi e indiani in pullman turistico) fanno si che per 90 minuti di paradiso il danno totale sia contenuto in 2-2.5 kTHB, compresi mancette, regalini e beveraggi.
Una nota logistica: i gommini che vengono usati sono taglia-puffo. Non capisco davvero perché si ostinino ad usare quelli locali per l’abbondante clientela internazionale. Devo dire che pur avendone utilizzati a decine non ho mai assistito a problemi di rottura, forse anche grazie ad una sensibilità ormai sopraffina delle girls nelle tecniche di messa in opera ed impiego. Tuttavia ci si può sentire così un big-gun!
Riporterei anche un’unica avventura poco soddisfacente: Jao, alias miss n.70: mi aveva colpito l’aspetto da geisha, che si confermerà solo un fatto di aspetto. Nonostante provenisse da una regione del Laos, ai miei occhi falang sembrava proprio giapponese: pelle chiara, capigliatura con diecimila ciappini, boccuccia rossa, unghiette intarsiate, insomma curatissima e posata. Poi nell’azione non s’è potuto toccare granchè, niente FK, BJ coperto, niente massaggio dopo gli spruzzi.
Ad un certo punto mi ha pure chiaramente detto: finish! Col tono dello sventolatore della bandiera a scacchi .... ma come? ho replicato io, siamo a metà del tempo contrattuale! OK, mi sento dire, tu puoi rimanere qui finché vuoi …. e s’è messa a restaurare trucco, ciappini e acconciatura. Insomma, un’esperienza molto mediocre, se confrontata con gli standard locali.
All’uscita non mi è piaciuto il comportamento fatalista del boss: dopo aver lasciato un gruzzoletto significativo all’istituzione, dopo le tante chiacchiere amichevoli dei giorni precedenti, sembrava completamente indifferente alle mie rimostranze relative a questa caduta di livello negli standard di customer care … bah, trovandomi in un parco divertimenti sterminato, ho semplicemente cambiato giostra e con l’adorabile Prikkettina (alla faccia di joe sbadiglio) ci s’è visti per un paio di long-time, al di fuori del tempio.
Sabai Dee: prezzi un po’ ridotti rispetto al passato (1.8 e 2.4) ma solito atteggiamento, ho preso la #3 delle bellone, tipo jap, bianchetta, truccata, con boccoli biondi, manine con unghiette bambolesche. Ottima la parte saponosa e di lavaggio, un po' meno quella trombatile, dove l'ho spompata. Alla fine era distrutta ma non arrabbiata, thank you but ... i cannot bum bum for so lontaim. Mi ha lasciato il cell ma non riceve per LT. Solo shortini in hotel fuori dall'orario del Sabai.
Emy del Sabai Dee trentina ma ‘sperta assai. Me l’ha indicata direttamente il boss, specificando che (smorfia di disapprovazione) è una delle pochissime presenti al momento che facesse un po’ di chupamento scoperto. Dato che effettivamente s’è dimostrata valida, s’è proceduto il giorno successivo ad una sessione LT per 4kTHB.
Boom#63 Sabai Dee. Molto grata per essere stata scelta:
poiché ha una meravigliosa pelle scura, viene schifata dalla maggior parte dei clienti. In effetti questo posto sembra prediletto da arabi, indiani, orientali ma tutti nella versione simmetrica rispetto a quella un po’ più stracciosa da bar: i-telefonazzi, catenazzi auriferi ed anelloni da corleonese. In effetti il locale (così come l’Honey) s’è presto adattato, presentando una rassegna di bambole che sembrano fatte con lo stampino: trucco lunare (molto), curve arrotondate, silicone, stazza non proprio filiforme, unghioni variopinti, capelli boccolati e patata non completamente rasata, visto che serve come spazzoletta durante l’insaponamento.
Molto collaborativa ha usato tutto il tempo fino al novantesimo minuto senza risparmio. Lavaggio, shampoo, dolcezza, boom-boom multiposizione (con cremina) belle tette, pelle perfetta. Purtroppo lo standard del locale prevede di default il BJ coperto. E’ spuntato un maledetto condom rosso e minuscolo, era una vera tortura, per fortuna avevo i miei … Ci si è accordati poi per un LT, contrarissimo alle regole degli aguzzini ma molto gradito dalla bella Boom che, con tutta la calma di una nottata è stata assai più godibile.
Anche I due Honey Body Massage non sono male. Buone stanze e buon parco manze (una trentina diviso in due gruppi) , un poco inferiore rispetto al SD ma comunque molto variabile. 90 minuti di servizio ai soliti prezzi.
Honey 1 è in area Soi Buakhao ma costa un po’ di più rispetto al cugino Honey 2 e l’edificio è meno maestoso e la scelta più ridotta, in ogni caso si trovano anche qui buone manzette nel solito intervallo di prezzi 2000 - 2500. Nel 2015 il boss aveva previsto fantasiosamente tre fasce: 2.3kTHB un po’ passatelle, 2.5 intermedie e 3kTHB VIP! Io ho scelta Bla (#168, 096.295.31xx) che mi sembrava la più bella, nonostante fosse nella fascia di primo prezo. Dei 2kTHB ne mette in tasca direttamente meno della metà, per cui è ben disposta ad un LT dopo mezzanotte. Cosa che s’è fatta, date le ottime tette ed il pari atteggiamento. In più, nell’attività intramuraria niente FK, giusto baciozzi a stampo e, come circa sempre nei soapy, niente BBJ solo roba coperta. Tuttavia bombamento notevolissimo, almeno tre quarti d’ora di kamasutra senza mai un cedimento, con gridolini, incitazione, manine e piedini che ti abbrancano dando il giusto ritmo. In sostanza una buona esperienza. Solo alla fine si apprenderà che con 500THB supplementari si poteva avere un BBJ.
un giretto al Rasputin, così giusto a mo di corso di aggiornamento.
Ci sono degli orientali (direi jap) che sparano banconote come fossero coriandoli di canevale ... un paio di russe uzbekoidi, alte ma non proprio first-line, che mi tolgono ogni sentimento con una propostina calibrata sui 7- 8kTHB per uno short time ... mi dicono che non è tanto, visto che si tratta appena del doppio di quello che chiedono le thai.
E’ chiaro che se vado nel deserto del Gobi a cercare del salmone o in Alaska alla caccia di spiedini di datteri posso ricavarne un po‘ di scornacchiamento.
PP Body Massage – tra la 3rd Road e Soi Buakow. Meno ladies del SabaiDee e forse un po’ più ruspanti. Sono divise in due categorie ma siedono mescolate, le si distingue per il colore della coccardina col numero. Le rosse “regular” e le blu “young and new” secondo mr. papasan. Prezzi da 2 a 4kTHB per I soliti 90 minuti.
Le ladies rosse tendono al genere MILF con fiancotti piuttosto arrotondati e trucco pesante, però vedo che hanno tanti estimatori tra indiani ed islamici. Ci sono dei minisalottini, con tavoli e sedie in stile Rama, con dei tizi che se ne stanno a chiacchierare davanti ad una birra calda, a volte girando pure le spalle alla line-up .. . uno dei fenomeni di questo fantastico zoo umano per me ancora senza spiegazione.
A differenza dei GoGo qui sia il drink che il ladydrink sono assolutamente opzionali, anche se vengono proposti con rapidità e decisione, non appena si entra, appena si seleziona la lady, appena ci si affaccia al reparto trombaggio.
Ogni drink, anche se si tratta di succo d’arancia annacquato, costa almeno 100THB.
Una buona cosa è fermarsi con la lady a chiacchierare bevendo un po’ sulle seggioline in stile ‘antico impero del Siam’ , in modo da poterla studiare bene da vicino e capire se è proprio la donna con la quale vogliamo passare (almeno) i prossimi 90 minuti della nostra vita

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